Erbario

 

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ERBARIO A-E

 

Ananas sativus Schult F.

 

                                                              

Genere: Ananas

Specie:sativus Schult.

Famiglia: Bromeliaceae

 

Descrizione botanica

Le foglie coriacee sono lunghe, lanceolate e con un margine seghettato, e sono riunite in grandi rosette. L'infiorescenza fuoriesce dal centro della rosetta, i singoli fiori sono compatti su di uno stelo breve e robusto. Ogni fiore possiede un proprio sepalo; i sepali diventano carnosi e succosi e si sviluppano nel frutto, coronato da una rosetta di foglie. La caratteristica di questo frutto, è dato dalla polpa di colore giallo, rivestita da una scorza marrone, formata da placchette fuse tra loro

 

Habitat

Originario dell’America centrale.

 

Parte utilizzata

Gambo

 

Composizione

·        bromelina è una “proteinasi” cioè un enzima che demolisce le proteine.

·        acidi cinnamico, p-cumarico e ferulico,

·        polisaccaridi,

·        piccole quantità di pectine e glucomananni,

·        vitamina C

·        fibre vegetali.

Proprietà

·         attività proteolitica

·         antiedematosa

·         azione antiinfiammatoria,

·         antidolorifica

·         diuretica

·         eupeptica

Indicazioni

·        trattamento della cellulite.

·        stati infiammatori

·        cattiva digestione

Controindicazioni

I preparati a base di Ananas dovrebbero essere utilizzati con estrema cautela in soggetti con ulcera peptica attiva.

                                                                                                                                     

Effetti collaterali

Non sono noti in letteratura effetti collaterali o altre particolari precauzioni d’uso alle dosi raccomandate. Le bromeline sono caratterizzate da proprietà fibrinolitiche che possono interferire nei processi di coagulazione del sangue.

 

  

 

Citrus aurantium Linnaeus 

 

 

Genere: Citrus

Specie: aurantium Linnaeus

Famiglia: Rutaceae

 

 

Descrizione botanica

pianta di dimensioni variabili da quelle di un piccolo arbusto fino ad albero alto 4-5 m. Ha una chioma rotonda e rami con spine gracili e flessibili. Le foglie sono di forma ovale arrotondate alla base e acuminate all’apice, il margine è da intero a leggermente dentellato; il picciolo ha una piccola ala da ambo i lati. I fiori, isolati o riuniti in piccoli racemi all’ascella delle foglie, hanno cinque sepali verdastri e cinque petali di colore bianco candido; emanano un profumo gradevole ma non forte. Il frutto, variabile nella forma da a quella ovoidale a quella tondeggiante e leggermente depressa ai poli, è di colore aranciato o giallo; la superficie è normalmente liscia o talvolta lievemente rugosa, il succo è abbondante e dolce

 

Habitat

La pianta è originaria dell’Asia, ma è da lungo tempo coltivata nelle regioni meridionali italiane.

 

Parte utilizzata

I fiori, le foglie, le scorze

 

Composizione

  • Olio essenziale con una concentrazione di limonene,
  • Flavonoidi:esperidina, neoesperidina, naringina
  • Vitamine C ed E
  • Cumarine
  • Carotenoidi
  • Pectina

 

Proprietà

  • Leggermente sedativa
  • spasmolitica
  • tonico-stomachico

 

Indicazioni

  • trattamento sintomatico delle turbe funzionali della fragilità capillare cutanea
  • ipereccitabilità
  • insonnia
  • spasmi gastrici

 

Controindicazioni

Nessuno noti.

 

 

 

Harpagophytum procumbens DC

 

 

Genere: Harpagophytum

Specie: procumbens Burch

Famiglia: Pedaliaceae

 

Descrizione botanica

Pianta erbacea rampicante perenne. I fusti striscianti si originano da un unico tubero. I fiori sono di color porpora. Le foglie sono erette, picciolate, carnose e lobate. I frutti sono lignificati ed appiattiti, lunghi 10-20 cm, sono provvisti di appendici a forma di uncini rivolti verso l’interno. La pianta è provvista di una radice primaria, e di radici secondarie. La radice primaria è formata da un fittone che penetra verticalmente nel terreno e raggiunge una profondità di 80 cm-1mt; le radici secondarie dotate di protuberanze sono veri e propri organi di deposito: possono raggiungere un diametro di 6-20 cm di lunghezza.

 

Habitat

Si trova nelle steppe della Namibia ed in Madagascar, nel deserto del Kalahari.

 

Parte utilizzata

Radici secondarie

 

Composizione

·        glicosidi iridoidi: arpagoside, arpagide, procumbide

·        fitosteroli

·        triterpeni

·        flavonoidi

·        acido cinnamico

 

Proprietà

·         attività antiinfiammatoria

·         analgesica

·         antireumatica

·         antispasmodica

Indicazioni

·        reumatismi cronici

·        artrite cronica

·        dolori articolari

 

Controindicazioni, effetti collaterali

Non sono noti in letteratura effetti collaterali o altre particolari precauzioni d’uso alle dosi raccomandate.

  

 

Chitosano

 

Il chitosano contenuto nel guscio dei crostacei marini. Chimicamente è un bipolimero di tipo polisaccaride ottenuto per deacetilazione alcalina di chitine naturali. Il chitosano e la chitina sono polimeri di polisaccaridi che contengono più di 5000 unità di glucosaminae di acetilglucosamina.

Il chitosano può avere un’attività ipocolesterolemizzante

Il chitosano è una polvere che, a contatto con i succhi gastrici, si solubilizza formando gruppi amminici con carica elettrostatica positiva capaci di legare i gruppi carbossili negativi degli acidi grassi liberi e degli acidi biliari riducendone, quindi, l’assorbimento enterico aumentando la secrezione lipidica con le feci.

Il chitosano è utile nel diminuire il colesteroloplasmatico, in malattie renali e nella prevenzione dell’aterosclerosi.

Durante l’assunzione del chitosano (come per tutte le fibre) bere durante la giornata, in persone particolarmente sensibili ai cambiamenti dietetici si possono manifestare costipazione o diarrea. Può limitare l’assorbimento di farmaci e altri principi attivi. Sconsigliato a chi è allergico ai crostacei e al pesce.

 

Controindicazioni

Nessuna nota.

 

Precauzioni

Il chitosano non dovrebbe essere assunto dai bambini, dalle donne in gravidanza o durante l’allattamento.

 

Effetti indesiderati

Sono stati riportati occasionalmente, effetti gastrointestinali come diarrea e nausea.

 

 

 

Betula alba Linnaeus

 

                                                              

Genere: Betula

Specie: alba Linnaeus

Famiglia: Betulaceae

 

Descrizione botanica:albero che può raggiungere l’altezza di 30 m, con un tronco di 60 cm di diametro; la corteccia dei rami e del tronco è bianca e liscia; alla base del tronco diviene di color grigio scuro; tuberosa e profondamente incisa. I rami terminali,sottili e penduli, in inverno hanno delle gemme ovoidali allungate che sono appuntite alla sommità. Le foglie variano nella forma subtriangolari a simili a una losanga; sono acuminate alla sommità; hanno il margine variamente dentato e sono inserite su un picciolo lungo 1-3 cm; la faccia superiore è verde scura, l’inferiore è verde chiara. I fiori sono disposti in infiorescenze , dette amenti o gattini, che sono delle spighe pendule molto dense; vi sono amenti maschili e amenti femminili a seconda del tipo di fiori che compongono.

Dagli amenti femminili si sviluppano le infruttescenze pendule lunghe 4 cm che contengono gli acheni muniti di una larga ala di consistenza cartacea. Le foglie si raccolgono in aprile –giugno recidendole senza picciolo.

 

Habitat

Originaria dell’Eurasia. Le importazioni della droga provengono dalla Cina, della Russia e da diversi Stati dell’Est europeo.

 

Parte utilizzata

Foglie

 

Composizione

  • Flavonoidi: iperoside e miricetina- galattoside, quercitruina, quercetina
  • Olio essenziale
  • Tannini
  • Acido clorogenico ed acido caffeico
  • Saponine

 

 

Proprietà

  • proprietà diaforetiche, diuretiche e depurative
  • antigottosa
  • antireumatica
  • Adiuvante nell’ipertensione e ipercolesterolemia

 

Indicazioni

  • utile nella litiasi renale e nelle affezioni delle vie urinarie.
  • utile contro la caduta di capelli.
  • utile nel trattamento della cellulite ed obesità

 

 

Controindicazioni

Accumuli d’acqua (edemi) da insufficienza cardiaca o renale.

 

 

Crataegus monogyna Jacq.

 

                                   

Genere: Crataegus

Specie: monogyna Jacq.

Famiglia: Rosaceae

 

Descrizione botanica

E’ una pianta che si presenta normalmente come un arbusto. Le foglie, con pubescenza variabile, hanno contorno ovale, alla base si restringono gradatamente in forma di cuneo e terminano con un corto picciolo; sono più o meno incise in tre-cinque lobi con il margine normalmente intero. I fiori raggruppati in corimbi all’apice dei rametti corti, sono bianchi con le antere rosse e hanno i peduncoli spesso coperti di peluria lanosa. I frutti, che sono in realtà dei falsi frutti, sono di forma ovale e di color rosso bruno; contengono nella loro polpa il vero frutto in forma di uno o raramente due noccioli.

 

Habitat. Originaria di tutta Europa.

 

Parte utilizzata

Foglie e fiori

 

Composizione

·        procianidine oligomere

·        flavonoidi

·        acidi fenolcarbossilici

·        acidi triterpenici

·        steroli

·        amminopurine

 

Proprietà

·         impiegato nelle fasi iniziali dell’insufficienza cardiaca

·         migliora l’irrorazione cardiaca e dei vasi coronarici

·         agisce sul sistema cardiovascolare da una parte dilatando la muscolatura dei vasi , in particolare quelli coronarici, per cui diminuendo la resistenza periferica determina un’azione ipotensiva, dall’altra agendo direttamente sul cuore esercitando un’azione inotropa positiva. Il biancospino manifesta proprietà isotrope positive e cronotrope negative (rinforza e rallenta la contrazione miocardia), nonché dromotrope positive ( aumenta la conducibilità), batmotrope negative ( maggiore eccitabilità).

·         sedativo e miorilassante

 

Indicazioni

·         ipertensione

·         angina pectoris

·         ansia

·         insonnia

 

Controindicazione ed effetti collaterali

Nessuna nota

 

 

Peumus boldus Molina

                                                      

Genere: Peumus

Specie: boldus Molina

Famiglia: Monimiaceae

 

Descrizione botanica: piccolo albero sempreverde, alto fino a sette-otto metri, con rami sottili; la corteccia è spessa e ha colore marrone scuro. Le foglie sono opposte a due a due, hanno un picciolo molto corto e sono molto variabili nella forma da quasi rotonde a ovali o ellittiche; la base è arrotondata o cuoriforme, raramente può essere ristretta  a cuneo; l’apice è ottuso o arrotondato, talvolta è smarginato, cioè inciso in due piccoli lobi; il margine è intero e ripiegato verso il basso; la superficie superiore è papillosa, cioè munita di piccole protuberanze, e con la nervatura principale infossata, quella inferiore presenta le nervature prominenti. I fiori sono riuniti in corimbi posti all’ascella delle foglie e al termine dei rami; il calice è formato da due serie di sepali, cinque o sei in quella esterna e altrettanti in quella interna: questi utili sono di colore bianco e simulano dei petali, che invece sono assenti; vi sono fiori maschili forniti di numerosi stami e fiori femminili con ovario. Il frutto è formato da piccole drupe nerastre parzialmente racchiuse nel ricettacolo che si accresce durante la maturazione.

 

Habitat

Il boldo cresce esclusivamente in Cile.

 

Parte utilizzata

Foglie

 

Composizione:

·        olio essenziale: composti monoterpenici (limonene, ß-pinene, p-cimene, ascaridiolo)

·        flavonoidi

·        alcaloidi aporfinici: bolina

 

 

Proprietà

·         azione coleretica (favorisce e stimola la produzione di bile) e colagoga (favorisce il deflusso della bile dal fegato all’intestino),

·         facilita le funzioni di eliminazione renale e digestiva

·         impiegato nelle turbe dispeptiche di origine epatobiliare e nella stipsi

La boldina esercita un’azione elettiva sulla secrezione biliare e in particolare, sulla fluidificazione della bile. La boldina possiede a livello del tubo gastroenterico un’azione antispasmodica.

 

Indicazioni:

·         iposecrezione biliare

·         lieve insufficienza epatica

·         dispepsia

·         cistite

·         stipsi

 

Controindicazioni

Occlusioni delle vie biliari , gravi epatopatie.

 

Cynara scolymus Linnaeus

 

                                                                    

Genere: Cynara

Specie: scolymus L.

Famiglia: Compositae

 

Descrizione botanica

E’ una pianta erbacea  vivace con robusto rizoma cilindrico da cui sorgono le foglie basali e i fusti semplici o ramificati, alti fino a un metro. Le foglie basali sono molto grandi, verdi e poco pelose sopra, bianche e ampiamente tormentose nella pagina inferiore, sono bipennatosettre con i lobi talvolta terminati da una spina; quelle del fusto sono più semplici , pennatosette le inferiori, intere le superiori. L’infiorescenza è semplice o formata da un corimbo; i fiori di colore azzurro, sono riuniti in capolini molto grandi circondati da numerose squame, ora larghe e carnose ora sottili e spinescenti. Il frutto è un achenio ovale-oblungo, lievemente costoluto, glabro, con un pappo formato da setole piumose.

 

Habitat

coltivato in tutta Italia , in speciale modo nella regione mediterranea.

 

Parte utilizzata

foglie

 

Composizione

·               cinarina

·               flavonoidi

·               cinaropicrina

·               sali minerali

·               acidi organici

 

Proprietà:

  • azione epatoprotettiva
  • azione ipocolesterolemizzante
  • diuretico
  • coleretico
  • regolatore del flusso biliare ed epatoprotettore

 

Indicazioni

  • insufficienza epatica
  • digestioni lente e difficili
  • ipercolesterolemia
  • iperuricemia
  • ritenzione idrica

 

Controindicazioni

L’uso della pianta è sconsigliato in caso di occlusione delle vie biliari. Se ne sconsiglia la somministrazione nelle donne che allattano.

 

 

Rhamnus purshiana DC

 

                                               

Genere: Rhamnus

Specie: purshiana DC.

Famiglia: Rhamnaceae

 

Descrizione botanica: albero a foglia caduca, la corteccia è bruna e presenta delle lenticelle trasversali. Le foglie hanno un corto picciolo; la lamina è ovale, spatolata e l’apice è acuminato. La superficie è verde scura e glabra di sopra, più chiara e pelosa lungo al nervatura di sotto. I fiori sono riuniti in piccole ombrelle con pochi fiori, il calice è formato da 5 sepali verdastri saldati tra loro alla base., la corolla ha 5 petali bianchi di forma lanceolata. Il frutto è una drupa carnosa ovoidale e nerastra; nella polpa sono contenuti due o tre noccioli.

 

Habitat

Originaria della costa occidentale dell’America settentrionale

 

Parte utilizzata

corteccia

 

Composizione

Contiene derivati idrossiantracenici: 70% cascarosidi A-B-C-D-E ed F

 

Proprietà

  • blando purgante antrachinonico.
  • azione coleretica e colagoga
  • efficace nella stipsi funzionale cronica dell’anziano e nel lavaggio pre-endoscopico del colon. Gli antrachinoni inducono una secrezione attiva di elettroliti e di acqua nel lume intestinale ed impediscono il riassorbimento degli stessi dall’intestino crasso. L’aumento di volume del contenuto intestinale determina un aumento di pressione contro la parete intestinale, che stimola la peristalsi.

 

Indicazioni

  • stipsi
  • insufficienza biliare

 

Controindicazioni

Non utilizzare durante il ciclo mestruale, in gravidanza e nell’allattamento. Non assumere in caso di patologia infiammatoria intestinale, malattia di Crohn colite ulcerosa.

                                                                                                                                     

Effetti collaterali

Nessuno noto. In caso di abuso: perdita di elettroliti ed in particolare di potassio. Depositi di pigmenti nella mucosa intestinale.

 

 

                                  Allium cepa  Linnaeus                                        

 

Genere: Allium

Specie: Cepa Linnaeus

Famiglia: Liliaceae

 

Descrizione botanica: pianta erbacea perenne fornita di un grosso bulbo sotterraneo composto da numerose squame carnose bianche; il bulbo è avvolto da una tunica di colore diverso, a seconda della varietà, che va dal giallo al violaceo; lo scapo fiorale, alto fino a un metro, è cavo internamente. Le foglie sono più o meno cilindriche nella porzione basale e parzialmente schiacciate in quella terminale. I fiori sono riuniti in un’infiorescenza ombrelliforme posta alla sommità dello scapo; hanno sei tepali di colore variabile dal biancastro al porpora. Il frutto è una capsula triloculare, divisa cioè all’interno in tre parti, contenente semi di colore nero lucente.

 

Habitat

Originaria della Persia, ma attualmente coltivata in numerose varietà nel mondo.

 

Parte utilizzata

Il bulbo

 

Composizione

  • disolfuri allilici
  • fruttosani
  • bioflavonoidi

 

Proprietà

  • antibatterica
  • ipolipemizzante e ipotensiva
  • diuretica
  • antiaggrgante piastrinico

 

Indicazioni

  • stipsi
  • insufficienza biliare

 

Controindicazioni

Non noti.

 

Turnera diffusa Willd

 

                                                                           

Genere: Turnera

Specie: diffusa Willd.

Famiglia  Turneraceae

 

Descrizione botanica

La damiana è un piccolo arbusto alto 30 cm-2 m al massimo, cespuglioso ed aromatico, i cui rami sono diffusi quasi a raggiera orizzontale. Le foglie sono di colore verde chiaro, alterne, da lanceolate a forma di spatola o oblungo-ovate, lunghe 1-2,5 cm, grossolanamente dentate con 3-6 denti per lato, spesso pelose sulla pagina inferiore.

I fiori sono ermafroditi, giallo-arancio, con cinque petali lunghi 0,8-1,2 cm e nascono singolarmente alle ascelle delle foglie da giugno ad agosto. Il tegumento seminale della capsula è quasi rotondo, ampio 1,5-2 mm e tricarpellare. Il seme ha la forma di una perla, è arrotondato e lungo anch’esso 1,5-2mm.

 

Habitat

La pianta cresce spontanea nei terreni rocciosi o sabbiosi ed aridi in America tropicale, nelle Antille, in Brasile, in Bolivia, in Colombia, in California, nelle coste occidentali e nel nord del Messico.

 

Parte utilizzata

foglie cauline raccolte al momento della fioritura,

 

Composizione

I principali componenti delle foglie della damiana sono:

  • olio essenziale
  • resine
  • gomme
  • flavonoidi
  • glicosidi fenolici
  • glicosidi cianogenetici (tetrafillina B) principi amari (7%), fra cui una sostanza bruno amorfa, la damianina;
  • tannini
  • amido
  •  proteine

 

Proprietà

Attività afrodisiaca, stimolante e corroborante. I preparati di damiana sono tradizionalmente usati come afrodisiaci, come tonici del sistema nervoso in caso di nervosismo e contro l’astenia muscolare.

 

Indicazioni

·        calo del desiderio sessuale;

·        come coadiuvante nei casi di disfunzione erettile;

·        come coadiuvante nella terapia della depressione;

·        in persone soggette ad affaticamento e ad esaurimento psico-fisico;

·        aumenta la diuresi.

 

Controindicazioni

Dosi eccessive di preparati a base di damiana possono provocare insonnia e/o cefalea, ed avere una leggera attività lassativa.

 

 

                                                                                        Eleuterococcus senticosus Maxim.

 

                                                                                             

Genere: Eleuterococcus

Specie: senticosus Maxim.

Famiglia: Araliaceae

 

Descrizione botanica

È un arbusto spinoso alto 1-3 m con piccoli fiori (giallastri i femminili e violetti i femminili) riuniti in ombrelle. Le foglie, palmato- partite, sono composte di cinque foglioline ellittiche con margine seghettato. Il frutto, una drupa nerastra, contiene cinque semi.

Arbusto spinoso alto fino a 6 metri con piccoli fiori riuniti in ombrelle.

 

Habitat

Nasce spontaneo nella Russia orientale ed in alcune regioni del nord della Cina, Corea e Giappone.

 

Parte utilizzata

La droga è costituita dalle radici.


Composizione

Nella radice sono presenti: l’eleuteroside A, l’eleuteroside B1, il beta sitosterolo, gli eleuterosidi I, K, L che sono di natura triterpenica..

 

Proprietà

  • immunostimolante
  • tonico-adattogeno per eccelenza, in quanto aumenta la resistenza del corpo allo stress in modo da equilibrare i meccanismi omeostatici;
  • aumenta l’acutezza mentale determinando un aumento della resistenza nei confronti dello stress;

Indicazioni

  • astenia e convalescenza.
  • stress
  • depressione
  • intensa attività fisica e mentale
  • ipotensione

 

Controindicazioni

Ipertensione

                                                                                                                                     

Effetti collaterali

Alcune persone hanno riferito di una leggera diarrea transitoria.

 

 

Equisetum arvense Linnaeus

 


Genere: Equisetum

Specie: arvense Linnaeus

Famiglia: Equisetaceae

 

Descrizione botanica: pianta perenne a rizoma sottile, nero, intercalato di tubercoli, con due tipi di cauli eretti, fertili e sterili. I primi, che compaiono in primavera, sono semplici, privi di clorofilla, di colore biancastro, alti 10-20 cm, cilindrici con un diametro di 3-6 mm, sono striati longitudinalmente, formati da parecchi articoli e portanti, in corrispondenza dei nodi, una larga guaina membranosa, bruna, che termina con l’orlo superiore diviso in 6-8-12 denti lanceolati. Ogni caule termina alla sua sommità con una specie di spiga (sporofillo) lunga 2-5 cm, larga 5-10 mm, di colore giallo-grigiastro; l’asse della spiga porta numerosi scudetti verticillati sulla cui  faccia inferiore si trovano 6-9 sporangi. Le spore cenerine, globose, sono munite di 4 appendici membranose formate a spese dell’episporio, molto igroscopiche. I cauli sterili si sviluppano invece durante l’estate, sono alti da 30 cm ad 1 m, gracili, scabri, di colore verde scuro, articolati, con 6-16 scanalature e spigoli longitudinali; ai nodi portano, oltre alla guaina membranosa munita di denti brevi e numerosi, un verticillo di rami articolari come il caule, col primo internodo più lungo della guaina del fusto da cui partono e percorsi in tutta la loro lunghezza da 3 o 4 spigoli scabri.

 

Habitat

Diffuso nelle zone temperate di tutto l’emisfero boreale, comune nei campi e prati umidi, lungo i corsi d’acqua, i fossi.

 

Parte utilizzata

Fusti sterili

 

Composizione:

·         Acido ascorbico.

·         Flavonoidi.

·         Sali

·         Saponine.

·         Steroli.

·         Acidi organici

 

Proprietà farmacologiche

·         Remineralizzante. Per l’apporto di silicio in quanto esplica la sua azione anche a livello dei fibroblasti, coadiuvando la sintesi di collagene ed interviene nella formazione del tessuto connettivo .

·         Diuretica. L’equiseto è comunque stato approvato dalla commissione E come droga diuretica (“acquaretica”).

 

Indicazioni terapeutiche

·         Edema post traumatico e statico

·         Irrigazioni nelle affezioni batteriche e flogistiche delle vie urinarie discendenti.